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U' c(e)rasiedd |
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Nella storia di Padula un ruolo fondamentale lo ha avuto u' c(e)rasiedd(peperoncino piccante) da non confondersi con a' c(e)rasedda(peperone lungo dolce).E l'uso di tale vivanda si fa addirittura risalire all'antica cosilinum, nucleo originario dell'attuale paese.Illustri storici, le cui teorie sono suffragate da incontestabili prove documentali, affermano che i Padulesi siano stati i primi a raggiungere le americhe secoli e secoli ante Colombo e leggenda vuole che il timoniere del "legno" di Ulisse quando varcò le colonne d'Ercole fosse un certo Austin Plinio P'con(da cui il detto: Sim terz' cunzuprin p' menz r' Austin Plinio P'con), segnando così la prima conquista del Nuovo Mondo da parte della nostra preziosa spezia(a onor del vero fu una conquista effimera e ben altro significato avrebbe avuto l'arrivo del peperoncino in quei luoghi qualche millennio dopo).
Una delle leggi che governava l'antica Cosilinum era l'obbligo di insaporire la bocca con del peperoncino prima di presentarsi davanti alle autorità.Una antica leggenda narra che nell'era di Cesare il popolo di Padula donò al grande condottiero una bevanda al Peperoncino con la quale egli rafforzò il suo grande esercito riuscendo così finalmente a sconfiggere gli irriducibili Galli Asterix e Obelix.Gli anni passarono per la piccola e fiorente cittadina della Campania, cambiarono i regnanti, cambiarono le leggi, cambiarono gli usi e i costumi ma sulla tavola del Padulese non mancò mai il Peperoncino. |
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Tra i ricordi che giungono a noi dalla tradizione popolare c'è un racconto che spiega il cosiddetto "Ius primae noctis"(Diritto di prima notte).Un uomo un pò avanti negli anni ebbe in sposa una giovane donna. Se la prima notte della sposa doveva essere all'insegna del piacere, altrettanto doveva esserlo per il marito che però impaurito dall'idea di non riuscire a soddisfare la giovane moglie(da cui il detto:Zoccula, zoccula, figlia mia zoccula, ciend' cavadd' nun pot'n' ammurtà ssù fuoc ca tien' mienz' a ssi gamm'.Recitare con enfasi.) , prima di andare a letto, ingurgitò un intruglio al peperoncino preparato dallo Speziale dell'epoca , un certo Mastr' P'ppon'(u P'zz'ndon). Gli effetti della pozione furono portentosi, trasformando l'anziano coniuge in un amante famelico instancabile, che soltanto dopo dieci giorni di copula ininterrotta, si decise a dare tregua alla giovane sposa, interrompendo i suoi micidiali assalti.Presto tutte le famiglie di Padula seppero dell'accaduto, le donne preoccupatissime non vollero più sposarsi per paura di restare anche loro travolte dal vortice del sesso sfrenato, gli uomini sfuggirono il loro dovere lavorativo per rincorrere le donne che non si lasciavano più avvicinare: tutto il paese sembrava impazzito! |
Il principe convocò Mastr' P'ppon ma lo speziere non riuscì a dargli soluzione.A quel punto non c'era altro da fare che immolarsi sull'altare del sacrificio. Il Principe emanò una legge che obbligava gli uomini a concedergli le proprie mogli per la prima notte di nozze, così da addolcire ed abituare le donne. Gli anni passarono e si arrivò all'ottocento. Una notte, da una casa di Padula esce un ladro(periodo del Brigantaggio)e con se' reca un grosso sacco. Le urla si sentono per il tutto paese, il raccolto di un intero anno, un enorme sacco di peperoncino é scomparso. L'inseguimento è feroce, il ladro si avventura oltreoceano imbarcandosi sulla prima nave, seguito dal contadino che intanto non aveva perso le sue tracce. Il ladro trova rifugio da John Lincoln P'con un discendente di Austin Plinio P'con, ma viene raggiunto dal contadino.Con le sue capacità favelliche John Lincoln P'con riesce a far riappacificare i due ed a convincerli a bonificare e lavorare i terreni per poterli coltivare a peperoncino. Dopo i primi assaggi da parte degli Americani, viste le sue proprietà benefiche, la richiesta fu notevolmente superiore rispetto alla produzione. Il P'con a seguito di tale richiesta iniziò a lottizzare i terreni dandoli sotto forma gratuita ai Padulesi , nell'eventualità che giungessero in terra Americana. Questa notizia arrivò ben presto a Padula, passò di casa in casa, di uomo in uomo e un consistente numero di Padulesi,a volte intere famiglie, si imbarcarono(circa 5000 persone nell'arco di un ventennio, fenomeno denominato Emigrazione) sulle navi dirette in America per impegnarsi nella coltivazione del peperoncino(il nuovo "oro rosso") e per dare un futuro ai loro figli. Intanto la vita a Padula continua e dopo i vari Pisacane e Garibaldi e qualche alluvione e terremoto, si arriva al 900 . Di quest'ultimo secolo, delle vicende di Padula in questi ultimi anni, stiamo scrivendo ora la storia, sempre caratterizzata da quello che rappresenta il vero motore degli atti, dei comportamenti del padulese DOC: U C(e)rasiedd. |
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