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Come arrivare.Il Comune si trova a 9 km dall'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, con uscita al casello di Sala Consilina, oppure è raggiungibile mediante la nazionale SS.19 delle Calabrie che dista 10 km dal bivio di Trinità di Sala Consilina. La stazione FS più vicina è quella di Sassano-Teggiano sulla linea Lagonegro-Sicignano degli Alburni.Attualmente in disuso è sostituita da trasporto su ruote. |
Teggiano |
Superficie territoriale: 66,63 Kmq Altitudine: 635m Provincia: Salerno Popolazione residente: 9000 Densità demografica: 136 Ab./Kmq Appuntamenti & Folklore I beni architettonici e l'ambiente Personaggi illustri all'estero Ricettività
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Certamente è uno dei paesi più importanti, non solo del Vallo di Diano, ma dell’intera provincia di Salerno. Il trascorrere del tempo non ha intaccato l’antica fisionomia di centro fortificato. La sua storia e i monumenti racchiusi nel centro storico, ne fanno una piccola città d’arte. Le origini di Teggiano si perdono nella notte dei tempi, pare infatti che il primo insediamento, risalga alla diffusione nel Vallo di Diano, della cultura greca. Secondo alcuni storici invece fu fondata dai lucani verso la fine del VI secolo avanti Cristo. L’unica cosa certa che a differenza di Cosilinum ed Atena Lucana, Teggiano è sorto su antiche costruzioni megalitiche. Ciò è confermato da resti di grossi blocchi di mura, inglobati in edifici successivi. Certamente Teggiano fu una fiorentissima colonia romana, detta “Tegianum” , distrutta nel 410 dopo Cristo da Alarico. In seguito prese il nome di Dianum (mantenuto fino al1852). Consolida il suo potere, acquisito in epoca romana, in epoca normanna e più precisamente in epoca federiciana. In questo periodo è prima sede di Casteldato, diviene in seguito sede feudale dei Conti di Marsico. A partire dall’X1 secolo, espande il suo dominio sui casali di Sant’Arsenio, San Rufo, San Pietro al Tanagro, Sassano e Monte San Giacomo dando vita allo Stato di Diano. In epoca normanna la cittadina fu munita di fortificazioni, la cinta muraria contava ben 25 torri di guardia, oltre al castello. Fu ritenuta inespugnabile dopo che resistette per 3 mesi all’assedio del nuovo re di Napoli. Il periodo di maggiore importanza lo vive sotto il dominio dei Sanseverino, quando si arricchisce di splendidi palazzi e chiese. Dal 1860 è sede vescovile. |