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La gastronomia nel Vallo di Diano |
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Il Vallo di Diano, una vallata che si estende per circa 30 km tra il massiccio del Cervati e la Catena della Maddalena.Le tradizioni gastronomiche di questa vallata assomigliano molto a quelle delle vicina Lucania. Sulla tavola delle famiglie del Vallo di Diano non manca mai la pasta fatta in casa (Fusilli, cavatelli, lagane), i fusilli e i cavatelli solitamente conditi con sugo di Costolette di maiale, le lagane con i legumi soprattutto fagioli e ceci. Come secondo piatto spesso la carne di maiale viene proposta al sugo o con i peperoni all’aceto, il baccalà in tortiera con i broccoli e come carni bianche il pollo e i l coniglio alla cacciatora mentre il capretto e l’agnello vengono cucinati al forno con patate.
La presenza in zona del cinghiale consente di preparare anche ottimi sughi per condire la pasta fatta in casa. Il condimento è composto da olio extra vergine(qualche volta anche locale di ottima fattura) che ha sostituito lo strutto o il lardo, per alcune pietanze il colore viene dato dalla Polvere di C’rasedd (peperoni lunghi essiccati e poi triturati). |
In tavola come contorno o anche come secondo gli ortaggi, nel primo caso fatti a ciambotta (melanzane e peperoni sminuzzati fritti con olio extra vergine conditi con pomodori e basilico) o conservati sott’olio per la stagione fredda,nel secondo caso ripieni con mollica di pane raffermo, uova, formaggio, prezzemolo.
A fine pasto prima delle mele annurche c’era l’obbligo a tavola soprattutto in presenza di ospiti di mangiare dell’ottimo formaggio di Pecora stagionato e non poteva mancare la salsiccia e le sopressate ancora oggi una specialità.
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Le verdure: in inverno largo uso di broccoli scupp’tiat (saltati in padella senza prima lessarli, un po alla napoletana) di cicoria con i fagioli oppure tutto l’anno M’nestra cu u Bullit(bollito di pezzetti di carne di maiale, vitello, cotiche e noglia(Salsiccia molto grassa). Leggo l’ingordigia nei vostri occhi e so che state aspettando la parte più interessante soprattutto per i Cannut’(golosi), il dolce.Il dolce non poteva mancare e fa la parte del leone.Il dolce più particolare è: U Ruosp (ha una forma che assomiglia ad un rospo), frittella di pasta molto cresciuta con acciuga e spolverato di zucchero ( agrodolce) che si fanno a Natale insieme alle zeppole di San Giuseppe e i Can’striedd (chiacchiere fatte con farina e uova), le pizze ripiene con ricotta, crema o sanguinaccio.Non mi resta che invitarvi a venirci a trovare nella nostra vallata per assaggiare tutte le specialità delle nostra tradizione.
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