Come Arrivare in auto:Il centro abitato si trova a 6 Km dall'uscita Autostradale Padula -Buonabitacolo dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, proseguendo lungo la statale SS 19 fino al bivio di Padula Scalo e poi salendo in paese lungo la provinciale Padula-Val d'Agri.In treno la stazione ferroviaria più vicina e quella di Sapri mentre la stazione di Battipaglia e collegata dal 1987 con servizio sostitutivo su ruota.

Padula

Padula 2002



Superficie territoriale: 66,63 Kmq

Altitudine: 699m Provincia: Salerno

Popolazione residente:5835

Densità demografica: 88 Ab./Kmq

Appuntamenti & Folklore

I beni architettonici

Edifici Religiosi

Personaggi illustri all'estero

 

 

Padula s'erge su un colle a 700 metri di altezza tra i picchi della serra longa (1053 m) e i monti della Maddalena ( Mandrano 1075 m ) al limite sud-orientale del Vallo di Diano, la grande conca delimitata dai Monti Alburni e dal massiccio del Cervati (1892 m) ed è attraversato dal fiume Tanagro in tutta la sua lunghezza per confluire nel Sele, all'estremità nord-occidentale del Vallo stesso.L'abitato si affianca al colle su cui anticamente sorgeva la città romana di Consilinum:Il posto dell'attuale paese viene occupato dagli abitanti di Consilinum, quando la loro città viene distrutta dalla furia devastatrice dei Saraceni.Quindi la nascita dell'attuale abitato risale al IX-X secolo con un primo insediamento denominato attualmente Santa Maria della Civita ( da Civita Consilinum). Alla nascita di Padula non furono sicuramente estranei i monaci Basiliani, come stanno a testimoniare i  ruderi dell'Antico Monastero di San Nicola a Torone e la chiesa di san Nicola de Domnis. Nel 1296 Tommaso Sanseverino entra in possesso del feudo di Padula tenuto fin ad allora dalle famiglie dei Fasanella e dei Sacchetto e con ordine di Carlo II d'Angiò erige il Castello e ne fortifica il borgo. La sua attenzione fu attratta poi dal posto in cui sorgeva la Grancia di San Lorenzo dell'Abate di Montevergine. Nel 1305 ottenne, per permuta con l'Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini di San Brunone. Con l'atto stipulato il 28 gennaio 1306 incominciava a sorgere il primo nucleo della Certosa che nei secoli raggiungerà splendori meravigliosi  e sarà soprattutto tra le più importanti e grandi d'Europa, che ancora oggi in parte si possono ammirare.  

continua

 

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